Origini

Dall'incontro di due grandi realtà: l’Industria e la Ricerca, nasce un nuovo strumento capace di definire con assoluta precisione: 

  • lo stato di criticità delle opere infrastrutturali, quali ponti e viadotti appartenenti a una rete stradale 

  • un indice di priorità di intervento per ciascuna

La valutazione dello stato di fatto di ponti  e viadotti sul territorio, in termini qualitativi e quantitativi, combina tecniche di ispezione visiva e analisi dei difetti per ogni componente dell’opera.

 

Il metodo si fonda su pochi dati empirici e permette in breve tempo di ricavare informazioni confrontabili dalle quali organizzare piani di azione manutentiva o migliorativa.

Cos'è Bridgin-IT

E' una procedura speditiva di valutazione della condizione di fatto delle opere infrastrutturali applicabile a ponti, viadotti o cavalcavia a partire da specifici fattori oggetto d'indagine

 

La metodologia proposta conduce alla definizione di un indice di rischio funzione della vulnerabilità dell’opera (OV), a sua volta dipendente dalla vulnerabilità di ciascuna componente del ponte (EV) quali pile, spalle, travi ecc.., dall'esposizione (E) e dalla pericolosità (P).
 

Il risultato è un sistema di gestione multi piattaforma delle opere stradali che sostiene il professionista e il gestore dell’infrastruttura, nella programmazione delle attività di manutenzione, nella pianificazione delle prestazioni e preventivazione dei costi.

Livelli di analisi

La piattaforma prevede tre livelli di analisi a seconda delle necessità del gestore, con la possibilità di un quarto livello aggiuntivo e complementare a gli altri tre (sensori)

Livello ICENSIMENTO
 

Procedura che permette di ottenere un database anagrafico completo e comparabile (anagrafica, geometrie del ponte e conformità con il codice stradale)

Livello II: ISPEZIONE
 

Procedura basata su analisi più accurate da eseguire in presenza della disponibilità di informazioni strutturali di dettaglio permettendo di creare un quadro diffettologico dell'opera identificando le vulnerabilità locali e globali dell'opera (esposizione, pericolosità e ispezione)

Livello III: RISCHIO e PRIORITÀ

Procedura basata sostanzialmente sull'esecuzione di prove in sito.

Il rischio viene definito come combinazione di pericolosità, esposizione e vulnerabilità globale. Rispetto al rischio, è definito l’indice di priorità di intervento.

 

Livello IV: MONITORAGGIO

Possibilità di aggiungere sensori all'opera in modo tale da proseguire con il monitoraggio e controllo dell'infrastruttura.

 

Come funziona

Veloce, intelligente e semplice nell'utilizzo

Una fase importante della procedura di Bridgin-IT è la conoscenza dell’opera. Non vi è la necessità di eseguire prove in sito o disporre del progetto originale, né tanto meno bisogno ricorrere alla progettazione simulata dell’opera. Per conoscenza infatti si intende, in primo luogo, il censimento della struttura in modo che essa posso costituire un elemento del database.

 

Bridgin-IT analizza la condizione di fatto di Ponti e Viadotti attraverso le seguenti fasi:

  • Censimento delle opere in esame e creazione del database

  • Ispezione visiva con conseguente compilazione delle schede di ispezione e valutazione dell’indice di difettosità corrispondente a ciascun elemento costituente l’opera

  • Valutazione della vulnerabilità degli elementi (EV)

  • Valutazione della vulnerabilità dell’opera (OV)

  • Calcolo della pericolosità dell’opera (P)

  • Calcolo dell’esposizione dell’opera (E)

  • Valutazione indice di rischio (R)

  • Definizione delle priorità di intervento

LIVELLO DI URGENZA

Perché Bridgin-IT

EFFICACE
 

Risultato rappresentativo della condizione di fatto dell’opera e che permetta di definire una priorità di intervento

OGGETTIVO

Il risultato restituito in termini di rischio non soffre di interpretazione o errata interpretazione

PRIORITÀ

Il rischio è tradotto secondo una scala di priorità dal rosso al verde che dipende da: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione 

MANUTENZIONE

Il software permette di avere un sistema di gestione e programmazione della manutenzione in grado di definire efficacemente tempi e costi di intervento 

VULNERABILITÀ

A partire dal valore di vulnerabilità del singolo elemento strutturale, è possibile determinare dove intervenire e con quale urgenza 

MONITORAGGIO

Sulla base dei risultati della procedura, è possibile definire specifici piani di monitoraggio e determinare univocamente posizioni e durata dei componenti sensoristici da programma 

RAPIDO

 

Raccolta dati, analisi speditiva e report in 5 giorni
 

RISPARMIO DEL 70% IN TERMINI DI COSTI E TEMPISTICA

Garanzia degli standard

A seguito del crollo del Ponte Morandi sul Polcevera, il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT) ha emanato un decreto-legge (“Disposizioni urgenti per la Città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze" , CAPO II, Art.13) in cui si prevede la creazione di un archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP) per ponti, viadotti e cavalcavia stradali e ferroviari, strade, ferrovie, dighe e acquedotti e porti e di un sistema identificativo dell’opera pubblica (IOP).

Inoltre, è stato richiesto a tutti gli enti e soggetti gestori di strade, autostrade e dighe, di segnalare tutti gli interventi necessari a rimuovere condizioni di rischio riscontrate sulle infrastrutture di propria competenza, corredando le relative segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità.
 

Ad oggi, però, non tutti gli enti gestori hanno fornito tale indicazioni, ma molti hanno avviato delle procedure di analisi sofisticate per la valutazione e conseguente messa in sicurezza delle opere oggetto di studio. In virtù di tali disposizioni, risulta pertanto opportuno suggerire un metodo di valutazione semplificato che:

  • Tenga conto dell’importanza dell’opera nella rete stradale 

  • Tenga conto dell’importanza degli elementi nell'opera

  • Definisca un indice di rischio dell’opera nella sua totalità  e un indice di vulnerabilità delle singole componenti

  • Esegua una valutazione esaustiva del tipo di danno e definisca una possibilità di intervento

  • Sia adattabile a qualsiasi struttura per schema strutturale e per materiale impiegato

  • Tenga conto della posizione del danno all'interno degli elementi in modo da fornire una informazione in merito al cinematismo di collasso

  • Tenga conto di tutte le criticità che in fase di ispezione non siano adeguatamente considerate

 

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